La Porta San Francesco è una porta cittadina rinascimentale, una delle superstiti della distrutta cinta muraria di Parma. Si trova lungo viale Vittoria e piazzale Tommaso Barbieri, nell'Oltretorrente. È stata realizzata in laterizio e oggi è in condizione restaurata.
Caratteristiche Storiche
La storia della porta ha inizio nel 1261, quando il Comune di Parma ampliò le mura cittadine verso sud, inglobando la zona di Capo di Ponte. In quel contesto fu aperta l'originaria Porta San Francesco, posizionata all'incirca dove oggi si trova la neoclassica Barriera Bixio, affiancata alla porta dal 1866. La fortificazione prese il nome dalla strada omonima (oggi strada Nino Bixio), dovuta alla presenza dei frati minori e dell’Oratorio della confraternita "Francesco il piccolo" con annesso ostello per i pellegrini.
Questa porta era di fondamentale importanza strategica, in quanto consentiva l'accesso sud-occidentale alla città. Rappresentava l'uscita verso i possedimenti appenninici e verso la Via Francigena. Era percorsa dai numerosi pellegrini (Romei) diretti a Roma, provenienti dal nord, motivo per cui era detta la "gloriosa".
Intorno alla metà del XVI secolo, nell'ambito della ricostruzione della cinta muraria per le esigenze difensive del ducato, la medievale Porta San Francesco fu chiusa. L'attuale porta fu innalzata in stile rinascimentale tra il 1562 e il 1563 per volere del duca Ottavio Farnese. La nuova costruzione fu posizionata leggermente più a ovest della precedente, risultando disassata rispetto alla strada.
Nel 1908, il Comune decise l'abbattimento dell'intera cinta muraria nella zona sud-ovest, ma la porta cinquecentesca fu salvaguardata. Nel 1995 l'edificio rinascimentale fu restaurato e concesso in uso al circolo ricreativo-culturale "Famija Pramzana". Oggi è un luogo d'incontro per alcune realtà culturali del territorio. L'edificio sorge isolato a ovest della Barriera Bixio, in seguito all'abbattimento delle mura.
Caratteristiche Architettoniche
La Porta San Francesco è realizzata prevalentemente in laterizio.
Il Prospetto Esterno
Il prospetto esterno è quasi interamente rivestito in laterizio ed è caratterizzato dal grande portale d'accesso centrale ad arco a tutto sesto, con una cornice in mattoni disposti a strisce in rilievo. Sopra l'arco si notano le fessure che in origine ospitavano i bolzoni del ponte levatoio.
Ai lati del portale principale sono simmetricamente collocate:
- Due lesene a fasce orizzontali coronate da capitelli tuscanici intonacati.
- Queste lesene sostengono l'alta cornice marcapiano in aggetto.
- Due ingressi secondari più piccoli ad arco, contornati da cornici in pietra.
- Sopra gli ingressi secondari si trovano due grandi stemmi in rilievo.
- Ancora più all'esterno si innalzano altre due coppie di lesene.
- Alle estremità si trovano le rovine delle antiche mura con andamento a scarpa, anch'esse in laterizio.
Al di sopra dell'alta cornice classica si sviluppa il primo piano, suddiviso in tre sezioni. La parte centrale in mattoni è coronata da un cornicione intonacato in aggetto, su cui sono posizionate due statue di putti. Ai lati spiccano simmetricamente due ampie volute rinascimentali. Queste volute culminano nei piedistalli di due grandi statue che raffigurano rispettivamente le allegorie della Legge e della Giustizia.
La Fronte Interna
La fronte interna della porta è interamente intonacata ed è completamente priva di decorazioni. A differenza del lato esterno, il portale d'ingresso principale ad arco a tutto sesto è leggermente decentrato, e gli accessi laterali non sono simmetrici. Tuttavia, studi recenti hanno dimostrato che la porta fu concepita in base alle proporzioni auree. Superiormente si aprono quattro finestre rettangolari. Sul lato sinistro è presente una scala esterna che conduce al terrazzino del primo piano.