Mostra al Capanno di Corcagnano: arte pop, letteratura e visioni oniriche

È stata una piacevole serata, quella di venerdì 14 novembre, che ha segnato l'apertura dell’esposizione. L'evento, tenutosi presso Il Capanno a Corcagnano (Parma), uno spazio eclettico e visionario ideato da Manuel Roncoroni di Top Ars (topars.it)e ricavato da un'antica corte agricola in stile industriale, ha offerto un aperitivo curato con maestria da Sandra Schivazappa (risotty.com).

In questa cornice suggestiva, che un tempo ospitava la lavorazione del pomodoro e oggi è uno studio di grafica e allestimenti creativi, ha preso avvio un percorso espositivo che esplora diverse tecniche e passioni. L’arte di Oscar, volta a generare un nuovo modello con una dimensione morfologica sempre diversa, si muove tra ironia sottile e umorismo, fungendo da vera e propria terapia e da strumento di liberazione dello spirito. 

Inaugurazione mostra di Oscar Salerni presso Il Capanno di Manuel Roncoroni - foto 1

Inaugurazione mostra di Oscar Salerni presso Il Capanno di Manuel Roncoroni - foto 2

Eroi Meccanici e Trasformisti Nerd

Una sezione cruciale dell'esposizione ha celebrato le radici da “vecchio nerd” di Oscar, con opere che fondono pop art e nostalgia. Dalla serie Anime Oscure, omaggio ai robot di Go Nagai (Goldrake, Mazinga e Jeeg, icone che hanno forgiato l'immaginario fantascientifico della Generazione X), è stato presentato l’ultimo quadro del filone, raffigurante Daitarn 3. La sua realizzazione si distingue per la tecnica delle “lumeggiature”, che emergono dal fondo nero.

Sotto il robot è collocata l’opera SamuraMush, nata quasi per caso durante lo studio del character design Pigmush il trasformista (una fusione tra un fungo e un maialino). Con la sua forma semplice e primitiva, rappresenta un tributo esplicito al celebre fungo di Super Mario della Nintendo. 

Inaugurazione mostra di Oscar Salerni presso Il Capanno di Manuel Roncoroni - foto 3

Oscar Salerni viene intervistato da Manuel Roncoroni di Top Ars

Piume, Spire e Tentacoli

La serie Piume, Spire e Tentacoli si caratterizza per i colori vibranti e il forte senso decorativo. I quadri esposti – Aquila, Serpente, Piovra e Fenice – derivano dall'osservazione del piumaggio degli uccelli e di altri elementi anatomici animali, reinterpretati come texture che creano movimento sulla tela. L'ispirazione per il dinamismo è stata paragonata all’effetto di una goccia che cade nell’acqua, generando volumi e onde. 

I quadri Serpente e Piovra di Oscar Salerni presso Il Capanno

I quadri Aquila e Fenice presso Il Capanno

Oscar Salerni intento nello spiegare la sua visione artistica a una ospite dell'esposizione

Totem e la Serie Spirit

È esposta anche l’opera Totem (dalla serie Spirit), ispirata ai vecchi videogiochi, ai graffiti e alla filmografia animata giapponese. Il lavoro è dominato dal nero assoluto, che cela un mondo sconosciuto di pura energia, manifestata in un’“aura cangiante” attorno a forme primitive. Questo contrasto forte e vibrante richiama il mondo degli spiriti, icone silenziose che osservano.

L’ispirazione per la serie Spirit è legata al racconto di Lovecraft Dall’altra parte (From Beyond), in cui un ricercatore costruisce un macchinario capace di stimolare la ghiandola pineale e rivelare dimensioni parallele popolate da presenze oscure ed eteree.

Letteratura e Fantasia Incontaminata

Il trittico dedicato a Italo Calvino ha portato la poesia della letteratura al centro della galleria. Basato sulla “trilogia araldica”, comprende Il Barone Rampante, Il Visconte Dimezzato e Il Cavaliere Inesistente. L’opera rappresenta l’intera prosa di Calvino, con dettagli simbolici come la lotta tra bene e male nel Visconte dimezzato e la mongolfiera a fine vita nel Barone Rampante.

Disegni e Raccolte

Oltre alle opere esposte, Il Capanno ospitava due raccolte di disegni.

  • Nella prima, i disegni originali di 1-2-3 Mostro!, che richiamano la fantasia incontaminata dei bambini. Questo esperimento visivo reinterpreta i mostri inventati dai più piccoli, utilizzando forme geometriche arricchite da elementi espressivi bizzarri e simpatici (occhi, denti aguzzi, tentacoli).
  • Nell’altra, i disegni originali di Tipograficamente scorretto, dove le lettere maiuscole dell'alfabeto latino si trasformano in creature mostruose. L’opera funge da ponte tra espressione scritta e immaginazione, trasformando le linee in esseri fantastici e richiamando l’idea di un “bestiario medievale inserito in un lettering”.

Toscana Onirica

Infine, sul lato opposto della struttura, un grande tecnigrafo ospitava un’area speciale dedicata ai disegni originali di Toscana Onirica, realizzati per l’allestimento della nave Costa Toscana di Costa Crociere. La commissione, affidata a Manuel e supervisionata artisticamente da Adam D. Tihany, verteva sul tema di reinterpretare le località toscane più celebri in visioni marittime, inserendole in contesti surreali. I disegni mostrano, ad esempio, Piazza di Siena con cavallucci marini o la cupola del Duomo di Firenze racchiusa all’interno di una struttura trasparente subacquea.

Metafora Conclusiva

Osservare queste opere è come navigare in un’enciclopedia illustrata, dove le pagine della storia pop si mescolano ai manoscritti medievali, e ogni soggetto – dalla Fenice al Robot – è rielaborato in un linguaggio al tempo stesso familiare e profondamente surreale.

Manuel Roncoroni e Oscar Salerni ritratti davanti alle opere esposte nell'atelier Il Capanno

L'esposizione offre l'opportunità di confrontarsi con la visione metaforica dell'artista, oscillante tra sogno e realtà. Le opere in mostra (fatta eccezione per gli schizzi sul tecnigrafo, appartenenti alla collezione personale di Roncoroni) sono in vendita. L’esposizione rimarrà visitabile per tutto il mese di novembre. Per info, contatti e visite scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.